domenica 14 giugno 2015

432 Hz

L’universo è un insieme di frequenze che in armonia compongono il concerto della vita.
Noi, come esseri biologici e spirituali facenti parte di questo mondo, facciamo parte allo stesso modo dell’insieme delle note di questa meravigliosa sinfonia. I nostri corpi, come i nostri pensieri, vibrano, emettono frequenze, note.
Spetta a noi comprendere come entrare in risonanza con il tutto per concertare con esso.
di ZU (Andrea Gorgi Zuin)

Tutto vibra


Per comprendere questo concetto dobbiamo partire dal presupposto che tutto vibra in quanto tutto è energia. Lo ha spiegato Albert Einstein dicendo: … quello che abbiamo chiamato “materia” non è altro che energia, la cui vibrazione è stata abbassata in modo da essere percepibile ai sensi, la materia in sè non esiste. Ogni cosa quindi, visibile o invisibile, viva o morta (apparentemente morta) dalla galassia alla più piccola particella atomica è null’altro che energia. La rivista che stai tenendo in mano ora sta vibrando, la mano che la tiene vibra, gli atomi che compongono la tazzina di thè stanno vibrando, le erbe essicate dentro la tazza vibrano. Emettono suoni.
Suoni che l’orecchio umano non è però in grado di percepire in quanto i nostri cinque sensi sono piuttosto limitati e ci forniscono solo una parte di quella che noi chiamiamo, un po’ presuntuosamente, “realtà”. L’orecchio umano è in grado di percepire le frequenze che vanno dai 20 Hz ai 20.000 Hz. Se riuscissimo a percepire frequenze al di fuori di questo spettro così limitato, saremmo in grado di ascoltare la vibrazione che produce il nostro Pianeta Terra durante la sua rotazione, oppure il suono prodotto dalla vibrazione delle particelle atomiche che formano il nostro corpo. Ma anche i sapori, le immagini, gli odori, e le percezioni tattili, sono delle rielaborazioni cerebrali di frequenze. Quello che noi percepiamo è una “realtà approssimata”. Una versione semplificata del nostro cervello di ciò che ci circonda.

FrequenzeUomo Vitruviano Sezione aurea

Le frequenze sono spostamenti delle particelle intorno alla posizione di riposo di un determinato oggetto, chiamato sorgente del suono. Le particelle a loro volta, iniziando ad oscillare, trasmettono il movimento alle altre particelle vicine e queste a loro volta ad altre ancora, provocando una variazione locale della pressione; in questo modo, un semplice movimento vibratorio si propaga meccanicamente originando un’onda sonora.

Entrare in risonanza


Un altro importante concetto da apprendere è quello di risonanza o meglio “risonanza simpatetica”: tutto ciò che è armonico con una determinata vibrazione, risuonerà assieme ad essa. Questo significa che se ad esempio percuotiamo un diapason (forcella di ferro che genera una nota standard, utilizzata in genere per accordare gli strumenti musicali) ad una determinata frequenza e lo avviciniamo ad un altro diapason impostato alla stessa frequenza, questo comincerà a vibrare “per simpatia” emettendo lo stesso suono senza essere percosso. Magia? Nient’affatto, piuttosto legge dell’attrazione
L’essere umano è come uno strumento acustico che emana determinate frequenze che sono in grado di far vibrare per risonanza simpatetica altre frequenze simili, attirandole a lui. Il pensiero stesso, è energia in vibrazione, ne deriva che emozioni positive aventi una determinata frequenza, attireranno probabilmente eventi positivi nella nostra vita. Confucio diceva: Ciò che concorda nel tono, vibra assieme.

440 Hz ? No grazie!

In occidente, la moderna accordatura musicale, imposta il LA a 440 Hz. Significa che tutte le altre note dello strumento sono accordate in sintonia con questa frequenza e quindi in un’orchestra, per esigenze di uniformità, la nota LA suonata dai vari strumenti emette una frequenza di 440 vibrazioni per secondo (Hertz). Questa frequenza, che veniva utilizzata dalle bande militari russe e austriache, è stata stabilita a tavolino per la prima volta a Londra nel 1939 durante un congresso internazionale richiesto dalla Commissione Acustica della Radio di Berlino. La maggior parte della musica che ascoltiamo oggi nei media o per strada si attiene a questa regola. In passato molti geni intramontabili della musica erano d’accordo sul fatto che il LA dovesse invece essere intonato in 432 Hz, chiamato anche “LA Verdiano” in quanto Giuseppe Verdi ne fu accanito sostenitore. Fu lui infatti che nel 1881 scrisse una lettera indirizzata alla commissione musicale del Governo dell’epoca, e tutt’ora conservata al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, dove chiedeva espressamente di portare il LA corista a 432 Hz per “esigenze matematiche

La legge dell’ottava


E’ infatti con la matematica dell’ “8” che ha a che fare questa accordatura, risultando in perfetta armonia con la “legge dell’ottava”. Una legge che in passato chi ne conosceva il potere ed il giusto utilizzo era capace di creare opere ancora oggi considerate capolavori di straordinaria bellezza in quanto capaci di entrare in risonanza simpatetica con le cellule del corpo umano e con le altre leggi che governano l’universo.
Il numero ‘8’ è uno dei numeri più ricorrenti nella natura ed è presente in maniera universale nei suoi molteplici aspetti. Gli esempi che potrei apportare a beneficio di questa tesi sono innumerevoli, non solo in ambito artistico, ma anche architettonico, chimico, biologico, astronomico e religioso. Il numero ‘8’ e i suoi relativi multipli sono stati impiegati nell’architettura egizia, vedica, mussulmana, buddhista, e rinascimentale: templi, chiese, moschee, castelli e palazzi, presentano nella loro architettura ottagonale questo numero sacro. Leonardo Da Vinci utilizzava la matematica dell’otto nella maggiorparte delle sue opere. Esiste una vasta bibliografia della relazione tra le proporzioni dei numeri primi (sezione aurea) e la natura.
Uomo Vitruviano con frequenzeAccordando i nostri strumenti musicali alla frequenza del LA a 432 Hz, e ricavando con adeguati calcoli la cosiddetta “Scala Aurea” otterremo un DO a 256 Hz che per effetto di risonanza simpatetica degli armonici della nota produrrà un altro DO esattamente a 8 Hz.
Senza addentrarmi troppo nella dinamica dei rapporti matematici di questo argomento, vi sono alcuni esempi che faranno intuire l’importanza di questa frequenza in relazione a ciò che ci circonda: 8 Hz è la frequenza di replicazione del DNA; è la frequenza con cui si attiva la ghiandola pineale; è la frequenza Alpha che emette il nostro cervello quando i due emisferi sono in coerenzaè la frequenza di risonanza dell’idrogeno, la molecola che assieme all’ossigeno forma l’acqua, l’elemento di cui siamo per la maggior parte fatti.

Musica a 432 Hz


Cerchiamo ora di focalizzarci sull’aspetto sensoriale di un ascolto di musica in 432 Hz.
In You Tube è facile incontrare un emblematico video che mostra il celeberrimo baritono Piero Cappuccilli nell’esecuzione di una famosa aria di Verdi nelle due versioni a 432 hz e 440 Hz.Sebbene la differenza di soli 8 Hz sia quasi impercettibile all’orecchio, non lo è affatto per un “ascolto totale” che coinvolge attraverso le frequenza l’essere nella sua sensorialità fisica e biologica.
Per alcuni musicisti e pensatori del passato la musica doveva essere una sublime terapia per ricostruire l’armonia del corpo e dell’anima; secondo Ludwig van Beethoven la musica “è una sapienza più alta della filosofia e della teologia”.
E’ per questo che è importante fare molta attenzione a cosa ascoltiamo informandoci sugli “ingredienti” che compongono la musica di cui ogni giorno ci “cibiamo”. Dovremmo forse farci più domande sul perchè storicamente sia stato stabilito il LA a 440 Hz, imponendo di fatto una frequenza che stimola il cervello a sintonizzarsi con quelle che emette quando ci troviamo in stato di veglia, di eccitazione, di vigilanza oppure sotto stress, nella sfera quindi dalla razionalità e dall’azione. La frequenza a 432 Hz porta a sintonizzarci in uno stato più profondo, attivando così capacità cognitive più elevate, come la creatività, l’apertura mentale, l’accoglienza, la sensibilità.
Le testimonianze che personalmente continuo a raccogliere durante questi anni di pratica musicale rigorosamente in 432 Hz sono concordi nell’affermare che questa frequenza arriva dritta al cuore, entrando nel profondo dell’anima. Ha qualcosa in più rispetto allo standard in 440 Hz. La musica in 432 Hz si presta molto bene ad attività come yoga, meditazione, visualizzazione, introspezione e a quelle che utilizzano “stati differenti di coscienza”. Gli infrasuoni di questa accordatura mettono in moto per risonanza simpatetica le frequenze che dovrebbe emettere il cervello durante queste fasi, facilitandone così il loro raggiungimento.
In questi anni stiamo assistendo ad una crescita nell’informazione riguardante l’utilizzo delle cosiddette “frequenze benefiche” in ambito di problematiche legate alla salute e sempre più spesso è facile ascoltare nei corsi di yoga e nei centri legati al benessere, musica in 432 Hz, promuovendo così in modo massiccio, quella che potrebbe diventare una vera e propria rivoluzione musicale, finalmente in grado di aiutarci ad armonizzare anima e corpo, in modo da farli concertare con il tutto.
Bibliografia consigliata:
432 Hertz: la rivoluzione musicale, Riccardo Tristano Tuis, Nexus 
RQI - Il segreto dell’auto-star-bene, Marco Fincati, Qinstitute
Articolo pubblicato in "Yoga Journal" giugno 2015

mercoledì 3 giugno 2015

Australian student confirms that giant plasma tubes are floating above Earth

Astronomers have for the first time captured visual evidence of the existence of tubular plasma structures in the inner layers of the magnetosphere surrounding the Earth.

“For over 60 years, scientists believed these structures existed but by imaging them for the first time, we’ve provided visual evidence that they are really there,” Cleo Loi of the ARC Centre of Excellence for All-sky Astrophysics (CAASTRO) and the School of Physics at the University of Sydney said.

Loi is the lead author on this research, done as part of her award-winning undergraduate thesis and published in the journal Geophysical Research Letters.

“The discovery of the structures is important because they cause unwanted signal distortions that could, as one example, affect our civilian and military satellite-based navigation systems. So we need to understand them,” she said.

The plasma structures are explained in this clip:
The region of space around the Earth occupied by its magnetic field, called the magnetosphere, is filled with plasma created by the atmosphere being ionised by sunlight. The innermost layer of the magnetosphere is the ionosphere, and above that is the plasmasphere. They are embedded with a variety of strangely shaped plasma structures, including the tubes. “We measured their position to be about 600 km above the ground, in the upper ionosphere, and they appear to be continuing upwards into the plasmasphere. This is around where the neutral atmosphere ends, and we are transitioning to the plasma of outer space,” Loi said. Using the Murchison Widefield Array, a radio telescope in the Western Australian desert, Loi found that she could map large patches of the sky and exploit the the array’s rapid snapshot capabilities to create a movie - effectively capturing the real-time movements of the plasma. Loi has been awarded the 2015 Bok Prize of the Astronomical Society of Australia for her work This article was originally published by Business Insider.

martedì 20 gennaio 2015

LIMONE E BICARBONATO – SOLUZIONE TROPPO ECONOMICA LA SANITÀ TACE

IL BICARBONATO DI SODIO E’ UNO DEI PIU’ POTENTI ALCALINIZZANTI
Otto Heinrich Warburg, premio Nobel nel 1931 per la sua tesi “La causa principale e la prevenzione del cancro”, ha dichiarato: Le cellule tumorali vivono in un ambiente estremamente acido e privo di ossigeno. Le cellule sane vivono in un ambiente alcalino, ossigenato, consentendo il funzionamento normale, privare una cellula del 35% di ossigeno per 48 ore può probabilmente innescare un processo canceroso. Le sostanze acide respingono ossigeno, mentre le sostanze alcaline lo attraggono. Le cellule tumorali sono anaerobiche (non respirano ossigeno) e non possono sopravvivere in presenza di alti livelli di ossigeno. Invece la GLICEMIA sopravvive fino a quando l’ambiente è privo di ossigeno. I tessuti tumorali sono acidi, mentre i tessuti sani sono alcalini, quindi il cancro non sarebbe altro che un meccanismo di difesa che hanno alcune cellule del corpo per sopravvivere in un ambiente privo di ossigeno e alcalinità. La dr. Elisabetta Izquierdo : “Io sono un medico e mi rifiuto di credere che radio e chemio terapia siano gli unici strumenti per debellare il cancro”.
Il bicarbonato umile composto e molto a buon mercato, secondo recenti e sorprendenti ricerche farmaceutiche può curare il cancro. E non solo, allevia molto significativamente anche gli effetti secondari negativi della chemioterapia. La “soluzione” della medicina organizzata per il cancro si basa su tre procedure molto rischiose e altamente invasive la chirurgia, la chemioterapia e la radioterapia. La soluzione può essere nel kit del vostro bagno. Dose Consigliata: 1/2 litro di acqua + succo di 3 limoni + 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio. Prendere a stomaco vuoto al mattino, può essere suddivisa in due dosi durante il giorno, ma non tra i pasti. È meglio prenderla ogni giorno, anche quando la malattia è sparita, perché tutti i tumori possono tornare, ed è importante prevenire. Nel suo libro, “Vincere la guerra al cancro“, il suo autore – il dottor Mark Sircus – affronta la questione del bicarbonato di sodio che aiuta a salvare innumerevoli vite ogni giorno. Il bicarbonato di sodio è noto come antico metodo per accelerare il ritorno a livelli normali di bicarbonato nel corpo. E’ inoltre economico, sicuro, e forse potrebbe essere la medicina più efficace a disposizione contro il cancro. Il Bicarbonato di sodio dà al corpo una forma naturale di chemioterapia che uccide efficacemente le cellule tumorali senza gli effetti collaterali devastanti evitando anche i costi della chemioterapia convenzionale. Dal momento che nessuno si puo’ arricchire e fare un sacco di soldi con qualcosa di così semplice, nessuno lo promuove e quindi manca il supporto per essere studiato e sperimentato.La comunità medica ha voltato le spalle Dr. Simoncini e ad altri colleghi, perché, da onesto specialista oncologo, ha rifiutato di utilizzare i metodi convenzionali per i suoi pazienti che decidono di farsi somministrare cure a base di bicarbonato di sodio, curando con impressionante successo nel 99 per cento dei casi il cancro al seno. Il cancro della vescica può essere curato in breve tempo, completamente e senza chirurgia, chemio o radioterapia, utilizzando solo un apparato di infiltrazione locale (simile ad un catetere) per infondere bicarbonato di sodio direttamente nella zona infetta del seno o della vescica, ma può anche essere consumato per via orale. Il bicarbonato di sodio applicato ai tumori alla fine li fa scomparire rapidamente, che molti dei trattamenti chemioterapici attualmente includono bicarbonato di sodio, con la scusa che “aiuta” a proteggere i reni, il cuore e il sistema nervoso del paziente è un dato di fatto. Ed è stato già stabilito che la somministrazione di chemioterapia senza bicarbonato può uccidere il paziente. Così, quando sentiamo parlare sui “successi” della chemioterapia è proprio il bicarbonato di sodio che agisce, non solo per fermare metastasi ma anche per ridurre al minimo gli effetti collaterali dannosi della tossicità chemioterapica. Inoltre non esistono studi per separare gli effetti del bicarbonato di sodio dagli agenti chemioterapici tossici. Fonte

DI CHE COSA SONO CAPACI LE CELLULE IMMORTALI TROVATE NEL CORPO UMANO?

Si usa ritenere che il corpo umano è mortale come qualsiasi organismo vivente. E nel corso di un lungo periodo di tempo gli scienziati stanno cercando i modi per aggirare le leggi naturali e la natura. Studiando un tumore cancerogeno maligno mezzo secolo fa hanno ritrovato per caso ciò che è diventato la più grande scoperta scientifica nel campo delle medicina, dando vita alle altre notevoli scoperte. E’ la linea della coltura cellulare immortale HeLa, la più famosa e utilizzata su vasta scala, cresciuta nelle condizioni di laboratorio per condurre le ricerche mediche e sperimentazioni. Perché possono essere considerate immortali? In queste cellule è avvenuta un’interruzione e si è staccato il limite della divisione cellulare, il cosiddetto limite di Hayflick con il quale avviene un graduale invecchiamento e la morte delle cellule. Prima della comparsa di HeLa era incredibilmente difficile condurre le ricerche in diversi campi della biomedicina poiché altre colture cellulari morivano straordinariamente presto. Le cellule HeLa sono utilizzate in tutti i laboratori del mondo come il più semplice ed efficiente “analogo umano” per testare una nuova medicina o verificare la reazione a qualsiasi fattore irritante. Proprio grazie a HeLa è diventata possibile la creazione del vaccino contro poliomielite ed è stato posto l’inizio alla medicina genetica, clonazione, fecondazione extracorporea e creazione degli ibridi. Se non fossero comparse queste cellule all’inizio degli anni ’50 del secolo scorso la medicina per molto tempo non avrebbe compiuto dei passi in avanti. Una volta però è capitato un caso…Nel febbraio del 1951 al Johns Hopkins Hospital al reparto della ginecologia è stata ricoverata la trentenne afroamericana Henrietta Lacks. Dopo la biopsia le è stato diagnosticato il cancro del collo dell’utero. La malattia si è sviluppata in modo fulmineo e, nonostante le cure, nell’ottobre dello stesso anno Henrietta è deceduta. Le sue cellule tumorali, prelevate durante la biopsia, sono state inviate per analisi a George Gay, responsabile del laboratorio per lo studio delle cellule. E’ stato proprio lui a notare che le cellule di Henrietta non morivano, ma si dividevano attivamente per un lungo periodo di tempo ciò che non era per niente usuale per le normali linee cellulari. Gay ha avviato la ricerca e si è reso conto che le cellule HeLa (acronimo del nome e cognome di Henrietta Lacks) aprono di fronte agli scienziati le prospettive mai viste prima. In quel periodo nel mondo è scoppiato il caso di poliomielite senza precedenti. Il virologo americano Jonas Edward Salk nel febbraio del 1952 ha elaborato il primo nel mondo vaccino contro poliomielite. Tuttavia non poteva somministrarlo ai paziente senza un controllo accurato della sua sicurezza ciò che richiedeva cellule coltivate su scala industriale. Il tempo stringeva, la gente moriva. E allora si è rivolti a George Gay, delle sue “sperimentazioni cellulari”. L’unicità delle cellule immortali HeLa consiste nella loro assoluta adattabilità. Non hanno bisogno per la crescita di capsula di Petri di piccole dimensioni dove si può coltivare soltanto poca quantità del materiale biologico. Possono essere coltivate nelle grandi vasche con ambiente nutritivo ciò che riduceva i costi per la loro produzione al minimo, aumentando il profitto al massimo. Così è stata attivata la fornitura del materiale biologico per il vaccino contro poliomielite, è stata costituita la più grande società Microbiological Associates che tuttora si occupa delle grandi ricerche e forniture nel campo di biomedicina e sono stati incassati milioni di dollari… Dei quali alla famiglia Lacks non è stato corrisposto nemmeno un centesimo. Negli anni ’50 negli USA non esisteva la legge in base alla quale ci voleva il consenso del paziente per l’utilizzo del suo materiale biologico. Nello stesso tempo la società ha mantenuto per molti anni il segreto sul nome del “donatore” delle cellule meravigliose e quando il nome di Henrietta Lacks è diventato noto la sua famiglia non è comunque riuscita a ottenere il risarcimento. E soltanto nel secolo nuovo dopo che decodificazione del genoma fosse stata diffusa per la conoscenza dell’intera comunità scientifica, la famiglia Lacks ha fatto il ricorso, vincendo parzialmente la causa. Ora l’accesso al genoma è possibile soltanto dopo aver inoltrato la richiesta al National Institues of Health degli USA e con il consenso personale dei Lacks. Anche se le cellule immortali HeLa sono in sostanza cancerogene, hanno tutte le proprietà delle normali cellule umane. Producono energia, costruiscono energia e sono sensibili alle infezioni. Tutto ciò le rende tuttora straordinariamente diffuse e richieste nella biomedicina. Come, del resto, anche nelle organizzazioni governative segrete che sperimentano su di esse diversi tipi di armi biologiche. Gli scienziati tuttora sperano che grazie a una casuale rottura genetica delle cellule HeLa potranno capire come fermare il processo di distruzione delle cellule, prevenendo la loro morte, mantenendo nello stesso tempo la crescita entro i limiti. Se ciò sarà possibile allora l’umanità avrà un problema in meno – il problema di invecchiamento. Fonte

La causa principale del cancro fu scoperta nel 1931. Ma nessuno vi ha mai detto qual è

UNA NOTIZIA CHE HA DELL’INCREDIBILE: LA CAUSA PRINCIPALE DEL CANCRO È STATA UFFICIALMENTE SCOPERTA DECENNI FA (1923) DA UNO SCIENZIATO PREMIO NOBEL PER LA MEDICINA, NEL 1931. E da allora nulla è stato fatto in base a tale conseguimento, se non continuare a raccogliere in tutto il mondo soldi per la ricerca, attraverso associazioni come, ad esempio l’italiana, AIRC. Quando la causa primaria del cancro era già conosciuta. Pochissime persone in tutto il mondo lo sanno, perché questo fatto è nascosto dall’industria farmaceutica e alimentare. Nel 1931, lo scienziato tedesco Otto Heinrich Warburg ha ricevuto il Premio Noanimaltesting Nobel per la scoperta sulla causa primaria del cancro.
Proprio così. Ha trovato la causa primaria del cancro e ha vinto il Premio Nobel. Otto ha scoperto che il cancro è il risultato di un potere anti-fisiologico e di uno stile di vita anti-fisiologico. Perché? Poiché sia con uno stile anti-fisiologico nutrizionale (dieta basata su cibi acidificanti) e l’inattività fisica, il corpo crea un ambiente acido (nel caso di inattività, per una cattiva ossigenazione delle cellule). L’acidosi cellulare causa l’espulsione dell’ossigeno. La mancanza di ossigeno nelle cellule crea un ambiente acido. Egli ha detto: “La mancanza di ossigeno e l’acidità sono due facce della stessa medaglia: Se una persona ha uno, ha anche l’altro”. Cioè, se una persona ha eccesso di acidità, quindi automaticamente avrà mancanza di ossigeno nel suo sistema. Se manca l’ossigeno, avrete acidità nel vostro corpo. Egli ha anche detto: “Le sostanze acide respingono ossigeno, a differenza delle alcaline che attirano ossigeno”. Cioè, un ambiente acido è un ambiente senza ossigeno. Egli ha dichiarato: “Privando una cellula del 35% del suo ossigeno per 48 ore è possibile convertirla in un cancro”. “Tutte le cellule normali hanno il bisogno assoluto di ossigeno, ma le cellule tumorali possono vivere senza di esso”. (Una regola senza eccezioni). “I tessuti tumorali sono acidi, mentre i tessuti sani sono alcalini.” Nella sua opera “Il metabolismo dei tumori”, Otto ha mostrato che tutte le forme di cancro sono caratterizzate da due condizioni fondamentali: acidosi del sangue (acido) e ipossia (mancanza di ossigeno). Ha scoperto che le cellule tumorali sono anaerobiche (non respirano ossigeno) e non possono sopravvivere in presenza di alti livelli di ossigeno. Le cellule tumorali possono sopravvivere soltanto con glucosio e in un ambiente privo di ossigeno. Pertanto, il cancro non è altro che un meccanismo di difesa che hanno alcune cellule del corpo per sopravvivere in un ambiente acido e privo di ossigeno. IN SINTESI: Le cellule sane vivono in un ambiente ossigenato e alcalino che consente il normale funzionamento. Le cellule tumorali vivono in un ambiente acido e carente di ossigeno. IMPORTANTE: Una volta terminato il processo digestivo, gli alimenti, a secondo della qualità di proteine, carboidrati, grassi, vitamine e minerali, forniscono e generano una condizione di acidità o alcalinità nel corpo. In altre parole … tutto dipende unicamente da ciò che si mangia. Il risultato acidificante o alcalinizzante viene misurato con una scala chiamata PH, i cui valori vanno da 0 a 14, al valore 7 corrisponde un pH neutro. È importante sapere come gli alimenti acidi e alcalini influiscono sulla salute, poiché le cellule..per funzionare correttamente dovrebbe essere di un ph leggermente alcalino (poco di sopra al 7). In una persona sana, il pH del sangue è compreso tra 7.4 e 7.45. Se il pH del sangue di una persona è inferiore 7, va in coma. GLI ALIMENTI CHE ACIDIFICANO IL CORPO: * Lo zucchero raffinato e tutti i suoi sottoprodotti. (È il peggiore di tutti: non ha proteine, senza grassi, senza vitamine o minerali, solo carboidrati raffinati che schiacciano il pancreas). Il suo pH è di 2,1 (molto acido) * Carne. (Tutti i tipi) * Prodotti di origine animale (latte e formaggio, ricotta, yogurt, ecc) * Il sale raffinato. * Farina raffinata e tutti i suoi derivati. (Pasta, torte, biscotti, ecc) * Pane. (La maggior parte contengono grassi saturi, margarina, sale, zucchero e conservanti) * Margarina. * Caffeina. (Caffè, tè nero, cioccolato) * Alcool. * Tabacco. (Sigarette) * Antibiotici e medicina in generale. * Qualsiasi cibo cotto. (la cottura elimina l’ossigeno aumentando l’acidita’ dei cibi”) * Tutti gli alimenti trasformati, in scatola, contenenti conservanti, coloranti, aromi, stabilizzanti, ecc. Il sangue si ‘autoregola’ costantemente per non cadere in acidosi metabolica, garantire il buon funzionamento e ottimizzare il metabolismo cellulare. Il corpo deve ottenere delle basi minerali alimentari per neutralizzare l’acidità del sangue nel metabolismo, ma tutti gli alimenti già citati (per lo più raffinati) acidificano il sangue e ammorbano il corpo. Dobbiamo tener conto che con il moderno stile di vita, questi cibi vengono consumati almeno 3 volte al giorno, 365 giorni l’anno e tutti questi alimenti sono anti-fisiologici. GLI ALIMENTI ALCALINIZZANTI: * Tutte le verdure crude. (Alcune sono acide al gusto, ma all’interno del corpo avviene una reazione è alcalinizzante.”. Altre sono un po acide, tuttavia, forniscono le basi necessarie per il corretto equilibrio). Le verdure crude producono ossigeno, quelle cotte no. * I Frutti, stessa cosa. Ad esempio, il limone ha un pH di circa 2,2, tuttavia, all’interno del corpo ha un effetto altamente alcalino. (Probabilmente il più potente di tutti – non fatevi ingannare dal sapore acidulo) * I frutti producono abbastanza ossigeno. * Alcuni semi, come le mandorle sono fortemente alcalini. * I cereali integrali: l’unico cereale alcalinizzante è il miglio. Tutti gli altri sono leggermente acidi, tuttavia, siccome la dieta ideale ha bisogno di una percentuale di acidità, è bene consumarne qualcuno. Tutti i cereali devono essere consumati cotti. *Il miele è altamente alcalinizzante. * La clorofilla: le piante sono fortemente alcaline. (In particolare aloe vera, noto anche come aloe) * L’acqua è importante per la produzione di ossigeno. “La disidratazione cronica è la tensione principale del corpo e la radice della maggior parte tutte le malattie degenerative.” Lo afferma il Dott. Feydoon Batmanghelidj. * L’esercizio ossigena tutto il corpo. “Uno stile di vita sedentario usura il corpo.” L’ideale è avere una alimentazione di circa il 60% alcalina piuttosto che acida, e, naturalmente, evitare i prodotti maggiormente acidi, come le bibite, lo zucchero raffinato e gli edulcoranti. Non abusare del sale o evitarlo il più possibile. Per coloro che sono malati, l’ideale è che l’alimentazione sia di circa 80% alcalina, eliminando tutti i prodotti più nocivi. Se si ha il cancro il consiglio è quello di alcalinizzare il più possibile.” Il Dr. George W. Crile, di Cleveland, uno dei chirurghi più rispettati al mondo, dichiara apertamente: “Tutte le morti chiamate naturali non sono altro che il punto terminale di un saturazione di acidità nel corpo.” Come precedentemente accennato, è del tutto impossibile, per il cancro, comparire in una persona che libera il corpo dagli acidi con una dieta alcalina, che aumenta il consumo di acqua pura e che eviti i cibi che producono acido. In generale, il cancro non si contrae e nemmeno si eredita. Ciò che si eredita sono le abitudini alimentari, ambientali e lo stile di vita. Questo può produrre il cancro. Mencken ha scritto: “La lotta della vita è contro la ritenzione di acido”. “Invecchiamento, mancanza di energia, stress, mal di testa, malattie cardiache, allergie, eczema, orticaria, asma, calcoli renali, arteriosclerosi, tra gli altri, non sono altro che l’accumulo di acidi”. Il Dr. Theodore A. Baroody ha scritto, nel suo libro “Alcalinizzare o morire” (alcaline o Die): ” In realtà, non importa i nomi delle innumerevoli malattie, ciò che conta è che essi provengono tutti dalla stessa causa principale: molte scorie acide nel corpo” Dr. Robert O. Young ha detto: “L’eccesso di acidificazione nell’organismo è la causa di tutte le malattie degenerative. Se succede una perturbazione dell’equilibrio e un corpo inizia a produrre e immagazzinare più acidità e rifiuti tossici di quelli che è in grado di eliminare, allora le malattie si manifestano.” E LA CHEMIOTERAPIA? La chemioterapia acidifica il corpo a tal punto, che ricorre alle riserve alcaline dell’organismo, per neutralizzare l’acidità, sacrificando basi minerali (calcio, magnesio e potassio) depositati nelle ossa, denti, articolazioni, unghie e capelli. Per questo motivo osserviamo tali alterazioni nelle persone che ricevono questo trattamento e, tra le altre cose, la caduta dei capelli. Per il corpo non vuol dire nulla stare senza capelli, ma un pH acido significherebbe la morte. Niente di tutto questo è descritto o raccontato perché, per tutte le indicazioni, l’industria del cancro (leggi: industria farmaceutica) e la chemioterapia sono alcune delle attività più remunerative che esistano..Si parla di un giro multi-milionario e i proprietari di queste industrie non vogliono che questo sia pubblicato. Tutto indica che l’industria farmaceutica e l’industria alimentare sono un’unica entità e che ci sia una cospirazione in cui si aiuta l’altro al profitto. Più le persone sono malate, più sale il profitto dell’industria farmaceutica. E per avere molte persone malate serve molto cibo spazzatura, tanto quanto ne produce l’industria alimentare. Quanti di noi hanno sentito la notizia di qualcuno che ha il cancro e qualcuno dire: “… Poteva capitare a chiunque …” No, non poteva! “Che il cibo sia la tua medicina, la medicina sia il tuo cibo”. (Ippocrate, il padre della medicina) Da un articolo del blog http://www.morasta.it/ FONTI: http://www.ecplanet.com/node/3619 http://www.pmbeautyline.wordpress.com/ http://jedasupport.altervista.org/blog/attualita/sanita/salute-sanita/causa-principale-cancro-chemio-terapia/?doing_wp_cron=1407623986.4638381004333496093750

sabato 10 gennaio 2015

È morto il regista Francesco Rosi


È morto questa mattina a Roma il regista Francesco Rosi, aveva 92 anni. Nel 2012 gli era stato assegnato il Leone d’oro alla carriera alla Mostra del cinema di Venezia. Il funerale si svolgerà con una cerimonia civile lunedì 12 gennaio, a partire dalle 9, alla Casa del cinema di Roma. 
Tony Gentile, Reuters/Contrasto
Fonte : http://www.internazionale.it
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Il miglior fotografo del 2014


Il settimanale statunitense Time ha scelto il fotografo dell’anno: si tratta di 
Bulent Kilic,35 anni di origini turche, che lavora nell’agenzia di stampa 
France-Presse dal 2003. Le sue immagini hanno raccontato gli eventi più 
importanti che si sono svolti in Turchia e in Ucraina nel corso del 2014.
A partire dagli scontri a Kiev, in Ucraina, tra manifestanti filoeuropei e
polizia ucraina alle indagini sul volo MH17 della Malaysia Airlines abbattuto
dai ribelli filorussi nell’est dell’Ucraina; dall’esplosione nella miniera di
carbone di Soma, nella Turchia occidentale, alla fuga dei profughi curdi al
confine con la Turchia e i bombardamenti sulla città siriana di Kobane.

La Nasa invia rifornimenti alla stazione spaziale internazionale


Il lancio della capsula Dragon dell’azienda SpaceX, per conto della Nasa, con i rifornimenti per gli astronauti nella stazione spaziale internazionale è avvenuto con successo. La capsula è partita questa mattina da Cape Canaveral in Florida alle 10.47, ora italiana. Il primo lancio era stato programmato per il 6 gennaio, poi rimandato a causa di problemi tecnici.
La capsula contiene più di due tonnellate di cibo, acqua e vestiti. L’arrivo è previsto per lunedì 12 gennaio, quando sarà recuperato dal braccio robotico della stazione spaziale.
L’azienda SpaceX ha fatto sapere di aver fallito l’esperimento per recuperare il razzo di lancio, caduto in mare invece di atterrare su una piattaforma nell’oceano Atlantico. Bbc

sabato 15 febbraio 2014

VIDEO: Cosa succede se lasci la Nutella al Sole?

Un ragazzo ha provato a fare un semplice esperimento per vedere effettivamente quanto è grassa la Nutella. L’esperimento consiste nel lasciare il barattolo esposto al sole, all’interno di una macchina. Come potete immaginare gli oli ed i grassi, scaldandosi, vengono a galla perché più leggeri rispetto alla massa di cacao e nocciole. Ma quanti sono effettivamente questi grassi? Questi grassi non sono costituiti dal pregiato burro di cacao (che insieme alla pasta di cacao sono i due ingredienti che vengono estratti dal fagiolo di cacao) ma dal pericoloso olio di palma. Nutella usa olio di palma al posto del pregiato e costoso burro di cacao (considerato l’ingrediente principe di tutti i prodotti a base di cioccolato). L’abilità di Ferrero consiste nel rendere piacevole al palato un olio di mediocre qualità come quello di palma, attraverso un processo di raffinazione che permette di selezionare la parte più nobile dell’olio di palma. L’operazione è possibile grazie ad un impianto di frazionamento che possiedono solo sette aziende al mondo. Questa scelta permette di ridurre drasticamente i costi, ma penalizza la qualità nutrizionale essendo gli oli di palma sconsigliati dagli esperti di nutrizione. ECCO QUANTO OLIO DI PALMA C’E’ NELLA NUTELLA QUALCHE INFORMAZIONE SULL’OLIO DI PALMA Carico di acidi grassi trans, responsabili di malattie coronariche e aterosclerosi, che gradualmente saranno aboliti perché riconosciuti pericolosi per la salute umana, l’olio di palma ha la grande potenzialità di aumentare il livello di colesterolo nel sangue e aumentare i rischi di malattie cardiovascolari.

Lo Sfidante – il Film Completo

Ogni essere umano che appare in vita sul nostro meraviglioso pianeta Terra ha diritto ad una vita piena, felice, intensa, che gli permetta di esprimersi nella sua unicità irripetibile, che gli porti il dono della Saggezza, e che gli permetta di contribuire fattivamente al miglioramento delle condizioni di vita dell’intera comunità umana. Questo diritto, questo naturale retaggio ad una vita maestosa, gli è stato offuscato. Ma da che cosa? Che cosa si frappone tra noi e la vita che desideriamo, i sogni che vogliamo realizzare, la pace che desideriamo raggiungere? Siamo stati condizionati a credere che qualcosa di esterno a noi stessi sia la causa della nostra infelicità, ma non è così. Qualcosa che agisce dentro di noi scatena al di fuori quell’inferno dal quale vogliamo fuggire, ma di cui non riusciamo a privarci. Qualcosa di cui spesso non conosciamo nemmeno l’esistenza, perchè nessuno ci ha mai spiegato dove guardare; tranne, naturalmente, tutte le tradizioni di ricerca interiore che hanno un fondamento nella Verità, perchè tutte, senza alcuna eccezione, indicano da sempre l’esatto punto dove guardare e l’esatto modo di liberarsi. Un insieme di Forze agiscono su ogni essere umano al fine di depotenziarlo e renderlo timoroso, debole, dubbioso, attaccato emozionalmente ad abitudini dannose, e portato ad indugiare invece che ad agire. Questo insieme di Forze è sostenuto dalla nostra non conoscenza dei mezzi che esse usano per depotenziarci, ma può essere inattivato per consentire finalmente alla Consapevolezza che alberga in noi di dispiegarsi verso ciò che è realmente. Questo insieme di Forze è ciò che in questo film documentario identifichiamo con Lo Sfidante. Un termine di comodo, un segnale indicatore. Verso una realtà che è giunto il momento di svelare e diffondere. Nel film, vedremo in che modo Lo Sfidante ci depotenzia, quali sono i mezzi che utilizza per farlo, e una possibile via di azione che ci porti a liberarci dalla sua nefasta interazione con noi.

L’uomo-pianta che vive e produce cibo attraverso la fotosintesi


Dare la possibilità all’essere umano di cibarsi come una pianta. È “Algaculture”,  un progetto nato dall’idea di creare una simbiosi tra essere umano ed alghe. Per produrre cibo attraverso la fotosintesi, […]

Dare la possibilità all’essere umano di cibarsi come una pianta. È “Algaculture”,  un progetto nato dall’idea di creare una simbiosi tra essere umano ed alghe.
Per produrre cibo attraverso la fotosintesi, basterebbe indossare una sorta di casco formato da una serie di tubi, in grado di catturare l’anidride carbonica che fuoriesce dalla bocca ed andare così ad alimentare una popolazione di alghe, immagazzinabile come scorta alimetaria. L’idea è quella di permettere all’uomo del futuro di diventare un organismo semi-fotosintestico, in grado di prodursi il proprio cibo.
Gli autori del progetto sono Michael Burton e Michiko Nitta che, ammiccando alla corrente del transumanesimo contemporaneo, hanno presentato questa sunshine eating animalsbizzarria lo scorso anno al Victoria & Albert Museum di Londra. Durante uno show attuato nel parco del famoso museo britannico, una cantante lirica ha indossato il casco e prodotto vere e proprie alghe, fatto reale che il pubblico ha potuto comprovare (vedi video a fondo pagina, ndr.).
Burton e Nitta sono stati ispirati dall’articolo  ”Light diet: Animals that eat sunshine” (New Scientist, 2010), in cui gli scenziati  Debora MacKenzie e Michael Le Page hanno coniato il termine “plantimals” - piantanimali, per definire alcuni animali fotosintetici (lumache e salamandre), che hanno letteralmente accolto ed integrato le alghe nel proprio corpo, creando una partnership detta endosimbiosi.
L’uomo-pianta di Burton e Nitta è stato presentato al pubblico in chiave creativo-artistica ma è un progetto che richiama una serie d’importanti passi in avanti della scienza. Algaculture è solo la facciata pubblicitaria dei tanti progetti di bio-ingegneria che si stanno svolgendo nei laboratori di tutto il mondo, volti a ridefinire l’essere umano in vista della sua prossima evoluzione.
Si chiama transumanesimo ed è una corrente di pensiero che vede come unica possibile evoluzione umana la nascita di una razza post-umana, in grado di superare le limitazioni con cui dobbiamo convivere oggi. Attraverso il potenziamento delle nostre capacità fisiche e cognitive, i transumanisti ci immaginano come future entità bioniche, in grado di accedere e decodificare l’attività cerebrale come oggi accediamo e lavoriamo con i processori di un computer.
Scene_AOEsperimenti che fino ad oggi sono stati svolti solo con animali cavie da laboratorio, tra pochi anni coinvolgeranno anche noi uomini. Dalla computerizzazione del cervello all’eliminazione delle malattie e dell’invecchiamento, la creazione di superesseri umani è una realtà supportata da centinaia di scienziati coinvolti nello sviluppo dell’uomo del futuro.
Progetti di questo calibro sono ancora tenuti un po’ all’ombra per il grande pubblico, perché ancora spaventa o potrebbero addirittura far accendere pericolose lampadine alle menti più perverse (che pullulano oggigiorno, ndr.), pronti a trasformarsi in superuomini per distruggere e dominare il mondo…
Al di là delle fantasia fumettistiche, tra un documentario e una presentazione stile Algaculture, poco a poco, la gente comincia a conoscere i progetti d’ingegneria transumanista e capire che l’odierna brama umana è cercare di copiare, potenziare e riuscire a superare quel lavoro divino che fino ad oggi ha svolto Madre Natura. Un gioco invitante, certo ma, come dire, “vietato ai minori”.
Matteo Vitiello
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Fonte : http://buenobuonogood.com/2013/12/04/luomo-pianta-che-vive-e-produce-cibo-attraverso-la-fotosintesi/


martedì 28 gennaio 2014

TRIBUNALE ITALIANO RICONOSCE I DANNI DA VACCINO "MORBILLO, PAROTITE, ROSOLIA"

By Dr. MERCOLA
Risarcito bambino autistico in seguito a danni da vaccino trivalente (morbillo, parotite, rosolia - MPR).


 Molti genitori non ci pensano due volte a sottoporre i propri figli alle vaccinazioni di routine fortemente sostenute dal sistema sanitario nazionale. Questa decisione, però, ha cambiato la vita di molti più bambini di quanto si possa immaginare.
Molti attivisti mi accusano di non battermi contro tutti i vaccini, indiscriminatamente. Personalmente ritengo che sia più importante investire del tempo per educare se  stessi a valutare i benefici e i rischi potenziali di ogni vaccino e prendere decisioni consapevoli prima di vaccinarsi.
Anche se alcuni vaccini sembrano essere più sicuri di altri, è importante rendersi conto che ogni vaccinazione comporta un certo grado di rischio; questi rischi sono collegati a fattori biologici, ambientali, alla tempistica e ai tipi di vaccino somministrato. I rischi di vaccinazione possono  aumentare esponenzialmente  con il richiamo della vaccinazione specialmente se si ha già avuto una reazione alla precedente vaccinazione o quando vengono somministrati vaccini multipli contemporaneamente.
Ci sono vaccini che storicamente sono stati associati a maggiori effetti collaterali rispetto ad altri e la combinazione morbillo, parotite e rosolia - MPR - è uno di quelli.
Dei rischi sulla salute collegati a questo vaccino se ne parla da oltre 15 anni e, recentemente, un tribunale italiano ha riconosciuto che il vaccino MPR ha causato l'autismo in un bambino di nove anni che soffriva di infiammazione cerebrale e danni permanenti al cervello in seguito alla vaccinazione.

Valentino Bocca è stato vaccinato con MPR nel 2004, all'età di 15 mesi. Secondo i suoi genitori, il cambiamento del suo comportamento è stato immediato. Quella stessa notte egli rifiutò di mangiare e ebbe diarrea. La situazione peggiorò rapidamente tanto che in pochi giorni non era più in grado di mettere un cucchiaio in bocca e passava le notti a piangere dal dolore. I genitori sospettarono immediatamente della vaccinazione ma gli fu detto che era "impossibile". Valentino è regredito progressivamente e ha ricevuto la diagnosi di autismo un anno dopo.
In ultima analisi, il Ministero della Salute italiano, ha riconosciuto l'errata diagnosi iniziale del pediatra, ammettendo che il vaccino era la causa del danno. Il tribunale di Rimini, recentemente, ha riconosciuto alla famiglia Bocca una rendita per 15 anni per un totale di €174.000 come risarcimento, oltre alle spese processuali,  dichiarando che Valentino "è stato danneggiato da complicanze irreversibili a causa di vaccinazione (profilassi trivalente MPR) (copia sentenza)". Secondo un articolo pubblicato sul quotidiano britannico, The Independent, circa 100 casi analoghi sono attualmente all'esame da parte degli avvocati italiani e un maggior numero di casi può essere portato in tribunale.
"Luca Ventaloro l'avvocato della famiglia ha dichiarato: "Questo è molto significativo per la Gran Bretagna che usa e ha usato, un vaccino MPR con gli stessi componenti di quello dato a Valentino.
E sbagliato per i governi e le autorità sanitarie  esercitare una forte pressione sui genitori per far vaccinare i bambini con l'MPR, ignorando che questo vaccino può causare l'autismo e le complicazioni collegate.  Il numero di casi di autismo è aumentato notevolmente a partire dal 1970 con un caso ogni 64 bambini britannici colpiti". Riporta The Independent.

Ricerche sul vaccino MPR
È praticamente impossibile leggere un articolo sul vaccino MPR senza incontrare un riferimento al gastroenterologo britannico Dr. Andrew Wakefield che nel 1998 pubblicò una ricerca sulla rivista The Lancet che suggeriva un possibile un legame tra il vaccino MPR, la malattia intestinale cronica e l'autismo. Fin dalla sua pubblicazione, l'articolo è rimasto uno degli studi più citati e ancora controversi sul tema della sicurezza dei vaccini.
Nel 1998 il dr. Wakefield ha esaminato la storia clinica di un gruppo di pazienti che avevano una serie di segni e sintomi collegati tra loro come in uno schema, un gruppo di bambini autistici con problemi gastrointestinali. Ma piuttosto che celebrare la scoperta di un problema di salute concreto, potenzialmente curabile e prevenibile che avrebbe potuto aiutare coloro che soffrono di problemi di salute simili, la scoperta di Wakefield divenne una controversia oggetto di accesi dibattiti in cui è stata messa in dubbio la reputazione personale e professionale Dr. Wakefield stesso.
Perché?

Perché la storia clinica non si è conclusa con la malattia intestinale, ma comprendeva anche i sintomi di autismo regressivo dopo aver ricevuto il vaccino MPR ...
Negli anni successivi alla sua scoperta del 1998 che collegava il vaccino MPR alla malattia infiammatoria intestinale e ai sintomi di autismo, il dr. Wakefield ha pubblicato altri 19 articoli sul vaccino-disturbo intestinale. Tutti sono stati rivisti e nessuno è stato ritirato. Tuttavia, nessuna di questi 19 documenti sono mai stati discussi dai media.
L'unico studio che continua a essere in luce è l'articolo originale Lancet del 1998. Un altro fatto interessante è che un gran numero di altri studi nel mondo ha confermato i risultati iniziali di  Wakefield. Eppure non si sente mai parlare di questo!
Una soluzione semplice e poco costosa per ridurre i rischi di danni da vaccino
Il libro Gut and Psychology Syndrome della dr.ssa Campbell-McBride contiene un intero capitolo che illustra ciò che i professionisti sanitari dovrebbero fare per migliorare la strategia di vaccinazione, in quanto il protocollo di vaccinazione standard può creare danni nei bambini.
L'intero processo per identificare i bambini che sarebbero a rischio di sviluppare l'autismo in seguito a vaccino è descritto nel suo libro, ma per riassumere, nella sua pratica si inizia raccogliendo una storia completa sulla salute dei genitori e sulla loro salute intestinale.
Poi, entro i primi giorni di vita, effettuando l'analisi delle feci per valutare la qualità della flora batterica intestinale e l'esame delle urine per verificare i metaboliti possono fornire un quadro dello stato del sistema immunitario del bambino.

Questi test sono disponibili nella maggior parte dei laboratori di tutto il mondo e costano circa $ 80-100 ogni test - una sciocchezza rispetto al costo incredibile per il trattamento dei bambini autistici una volta che il danno è fatto.
È assolutamente indispensabile  eseguire queste analisi prima di prendere in considerazione la vaccinazione. La dr.ssa Campbell-McBride afferma che non ha ancora trovato un bambino autistico con la flora intestinale normale. Se scoprite che il vostro bambino ha la microflora intestinale anomala, o comincia a sviluppare i sintomi di autismo un anno o due più tardi, il programma GAPdeve essere iniziato immediatamente, tanto più piccolo è il bambino quando si inizia il trattamento, migliori saranno i risultati.

(Articolo originale tratto dal sito del dott. Mercola)

domenica 12 gennaio 2014

4 minuti che cambieranno la tua vita – Condividilo ora, c’è ancora tempo

(Ucciso) Cotto e Mangiato


  • Descrizione  -  Quando non sei tu la vittima, diventa molto facile giustificare crudeltà, ingiustizia, disuguaglianza, schiavismo, assassinio. Questo stiamo facendo subire agli altri animali. [Gary Yourofsky]
  • Fonte : http://laverabestia.org/play.php?vid=4231

Hatchery Horrors - Gli orrori della produzione di uova


  • Descrizione  -  Il reportage "Hatchery Horrors" è stato ripreso con una telecamera nascosta nello stabilimento di incubazione Hy-Line nello Stato dell'Iowa. Per due settimane gli investigatori dell'associazione Mercy For Animals hanno documentato la crudeltà sistematica cui sono sottoposti i pulcini in questo genere di stabilimenti. 

    Dalle incubatrici delle "fabbriche di galline ovaiole", così possiamo chiamare questi stabilimenti di incubazione, arrivano i pulcini appena usciti dall'uovo. Alcuni operai hanno il compito di separare i maschi dalle femmine. Le femmine saranno usate negli stabilimenti di produzione di uova da vendere ai consumatori; i maschi invece sono inutili, perché non produrranno uova e non sono della razza giusta per diventare dei polli "da carne" convenienti per l'industria. 

    I pulcini maschi vengono dunque uccisi subito, gettandoli vivi in un tritacarne. 

    Questo è un metodo standard di questo tipo di industria. Un altro metodo è il soffocamento in sacchi neri. 

    Ai pulcini femmina viene tagliata la punta del becco con una macchina. Questo perché quando da adulte le galline saranno costrette in gabbie minuscole a produrre uova e per questo impazziranno, non si feriscano gravemente tra loro causando danni economici per i produttori di uova. 

    Il becco dei pulcini contiene terminazioni nervose, e la procedura di taglio può causare dolore sia acuto sul momento, che cronico, per tutta la vita della gallina adulta. 

    Le galline vengono poi allevate in piccole gabbie, sfruttate per 2 anni per produrre uova, e poi macellate. Anche le galline allevate a terra provengono da questi stabilimenti e vengono alla fine uccise. 

    È impossibile consumare uova senza uccidere i pulcini maschi prima e le galline dopo. 

    Video: http://www.mercyforanimals.org 
    Traduzione: http://www.tvanimalista.info « riduci