venerdì 15 febbraio 2013

Allarme Grecia, il silenzio e le bufale dei media


Gli italiani troppo spesso sono interessati ai drammi della Grecia solo perché temono gli arrivi lapovertà in casa, i politici parlano di Grecia solo per strumentalizzarla e creare psicosi. Ma della Grecia vera, fatta di immigratiuominidonne e bambini in difficoltà, chi si preoccupa? Tutto si consuma in un silenzio assordante o tra bufale immani che tolgono dignità persino al dolore. 
Ieri su twitter correvano notizie inquietanti sulla condizione in Grecia, alcuni  parlavano di veri e propri saccheggi a banche e supermercati affidandosi a blog di dubbia veridicità che creano allarmismo diffondendo delle vere e proprie bufale. Le notizie vere dalla Grecia, che non hanno risalto qui da noi e che vengono da fonti certe sono che in Grecia Amnesty denuncia un pericolo umanitario, notizia riportata dal The Guardian: The Medical Society of Athens ha mandato una lettera formale all’Ue per richiedere un intervento immediato.
L’indigenza si diffonde epidemica e sono sempre di più i senzatetto. Le ultime stime parlano di40mila persone. L’Ansa dell’11 febbraio riporta che gli agricoltori greci, in agitazione ormai per il 15/mo giorno consecutivo, hanno respinto compatti le concessioni proposte dal governo di coalizione e sono determinati a proseguire la loro battaglia contro la politica governativa nel settore. Ieri i sindacalisti convenuti da 35 località al blocco stradale di Nikaia, vicino Larissa (Grecia centrale), hanno deciso di proseguire l’agitazione finché non saranno soddisfatte le loro richieste, compresa riduzione del prezzo del gasolio.
Sono emersi  particolari scioccanti sul caso dei quattro giovani anarchici arrestati lo scorso 1 febbraio e torturati dalla polizia ellenica. Amnesty International ha chiesto l’apertura di una inchiesta sulle torture inflitte dalla polizia ellenica a quattro giovani.
Il 50% delle famiglie greche, nel 2013, non riuscirà più a pagare tasse e bollette. Nelle piazze del Paese periodicamente avvengono distribuzioni gratuite di cibo. Oltre il 50% dei cittadini greci sotto i 25 anni non ha un lavoro. Il 90% della popolazione non spende più in vestiti e in calzature. Il 2 Febbraio Ernesto Galli della Loggia sul Corriere della Sera ha titolato: “La Grecia allo stremo in una Europa indifferente”, Secondo le statistiche internazionali la Grecia ha il più alto numero dibambini sottopeso di tutti i Paesi dell’Ocse.
Il sito della Bbc ci informa che in Grecia la situazione dei migranti è vergognosa e gravissima essendo questo un paese di passaggio per moltissime persone che provengono dall’Asia e dall’Africa, intenzionate ad entrare nell’Unione Europea. Si parla di bambini in centri di detenzione in condizioni di povertà estrema e di casi di violenza e razzismo molto pesanti. Per il reporter della Bbc la xenofobia incalza: in Agosto la polizia ha arrestato più di 1,100 immigrati senza documenti e fermati altri 4,900 per interrogarli in operazione chiamata Operation Xenios Zeus.

Fonte : http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/02/13/allarme-grecia-silenzio-e-bufale-dei-media/497979/

I video della pioggia di meteoriti


Una pioggia di meteoriti è caduta nel centro della Russia e in Kazakistan, provocando circa 400 feriti, come riporta il quotidiano Ria Novosti. Alcuni frammenti hanno colpito la regione di Čeljabinsk, secondo il ministero dell’interno.



“Alle 11 (le 6 italiane), abbiamo ricevuto numerose chiamate per traumi, tagli e contusioni”, ha detto il governo locale citato dall’agenzia di stampa Interfax.

La natura del fenomeno non è chiara, scrive il Guardian. Un portavoce del ministero degli esteri ha detto all’Associated Press che si tratterebbe di una pioggia di meteoriti, ma secondo altri esponenti del governo citati dall’agenzia Interfax si tratterebbe di un singolo meteorite.

Su YouTube sono apparsi diversi video amatoriali che documentano l’accaduto.

Non ci sono ancora informazioni ufficiali sulla condizione dei feriti, ma “le condizioni di almeno tre persone sono gravi”, ha dichiarato un portavoce del ministero dell’interno.


Fonte : http://www.internazionale.it/news/russia-europa/2013/02/15/i-video-della-pioggia-di-meteoriti/

giovedì 14 febbraio 2013

Considerazioni su quello che sta accadendo alla Chiesa e quello che dovrà accadere


In queste ore, dopo l’annuncio delle dimissioni del Papa, molti si stanno chiedendo freneticamente cosa è successo. Già, cos’è successo? E cosa succederà nei prossimi giorni e nelle prossime settimane? Cosa c’è dietro un atto così grave?
Ci sono di mezzo i Protocolli dei Savi di Sion? C’entra la profezia di Malachia? O, ancora, quella di Fatima, della quale ricorre il tredicesimo anniversario? Scandali e minacce interne?
Nella storia della Chiesa c’è un unico precedente, quello di Celestino V di cui sappiamo tutti per aver studiato la “Divina Commedia” negli anni del liceo. Gli altri sono tutti morti in carica; non tutti per morte naturale, va detto: ci sono stati i martiri della prima cristianità, poi qualche papa assassinato nel Medioevo… poi forse qualche altro.
Quando Woitjla era già molto grave chiesero ad un prete se avrebbe potuto dimettersi e la risposta fu: “Può dimettersi Gesù dalla croce?”. Quella è una carica carismatica e delle normali dimissioni la fanno sembrare una qualsiasi carica politica.
Il flash dell’Ansa di ieri ha fatto in pochi minuti il giro del mondo. Tutti l’hanno rilanciato prima che arrivasse la conferma del Vaticano. Migliaia i tweet che hanno fatto la spola dall’Europa all’Asia, passando per il Medio Oriente.
Un anno fa un Cardinale sudamericano si lasciò beccare mentre annunciava dalla Cina che Ratzinger non sarebbe durato ancora un anno.
Il famigerato “pizzino” del Cardinale Castrillon che, riferendo le parole di un altro prelato,l’Arcivescovo di Palermo, Paolo Romeo, attribuiva al Pontefice non più di 12 mesi di vita. Una storia subito smentita da Romeo. In quei giorni si pensò all’annuncio di un attentato o a un delitto politico. Ci fu anche chi ipotizzò condizioni di salute malferme di Benedetto XVI. Per non parlare di chi, come noi, guardava alle trame politico ecclesiastiche all’interno delle mura vaticane.
Il pontefice uscente sarebbe il penultimo seguito da ‘Petrus Romanus’ il cui pontificato, stando alla premonizione attribuita a San Malachia di Armagh, si concluderà con la distruzione della città di Roma e, conseguentemente, con la fine del mondo. Malachia era un abate irlandese vissuto tra il 1094 e il 1148 e canonizzato nel 1190 da Papa Clemente III: mentre era ancora in vita gli furono riconosciuti alcuni miracoli che ne accrebbero la popolarità.
La profezia di Malachia è una lista di 112 brevi frasi in latino attribuita a San Malachia di Armagh. La lista descrive tutti i papi e si conclude con un papa descritto come “Petrus Romanus” il cui pontificato, secondo la profezia, terminerà con ladistruzione della città di Roma.
La profezia fu pubblicata nel 1595 da Arnold de Wyon, uno storico benedettino, come parte del suo libro Lignum Vitæ. Wyon attribuisce la lista a San Malachia, vescovo di Armagh nel XII secolo. Secondo la versione tradizionale, nel 1139, Malachia fu chiamato a Roma da Papa Innocenzo II. A Roma Malachia ebbe una visione di futuri papi; Malachia riportò la visione, con una sequenza di passaggi criptici, in un manoscritto dal titolo Prophetia de Summis Pontificibus. Il manoscritto fu depositato negli Archivi Vaticani e successivamente dimenticato fino alla sua riscoperta nel 1590.
Alcuni hanno suggerito che sia stata creata da Nostradamus e attribuita a Malachia perché un veggente non sarebbe stato attaccato per aver profetizzato la distruzione del papato.
Ecco il testo relativo all’ultimo papa che coincide con il successore di Benedetto XVI:
Petrus Romanus In persecutione extrema Sanctae Romanae Ecclesiae sedebit Petrus Romanus, qui pascet oves in multis tribulationibus; quibus transactis, civitas septicollis diruetur, et Judex tremendus iudicabit populum suum. Finis. 
Traduzione: Durante l’ultima persecuzione della Santa Romana Chiesa siederà Pietro il Romano, che pascerà il gregge fra molte tribolazioni; passate queste, la città dei sette colli cadrà ed il tremendo Giudice giudicherà il suo popolo. Amen.
Un’ipotesi recente lascia pensare che Pietro Romano non sia riferito a un Papa, bensì al Cardinal Camerlengo che, alla morte del pontefice regnante, siede sul trono di Pietro in attesa dell’elezione del successivo. Da notare che l’attuale Camerlengo è il Card.Tarcisio Pietro Evasio Bertone, nato a Romano Canavese nel 1934. Notevole la coincidenza che nel suo nome completo sia contenuta la parola Pietro e nella sua località di nascita ci sia la parola Romano,staremo a vedere…
A indicare la data fatidica del 2012 è stato il gesuita René Thibautg nel libro “La misterieuse prophétie des Papes”, del 1951. Thibautg cita un professore di Oxford, Sanders, che già nel 1571 aveva fissato al 2012 la distruzione di Romae il giudizio finale. Sanders a sua volta fa riferimento all’ ultima delle 112 profezie del monaco irlandese Malachia relativa all’ ultimo papa, che sarà eletto dopo Benedetto XVI come Pietro II. Stavolta però i conti non tornano: non solo perché Ratzinger gode ottima salute, ma anche perché la profezia di Malachia dovrebbe avverarsi nel 2026, l’ anno indicato pure da Michel Nostradamus per l’ avvento dell’ Anticristo e la distruzione di Roma. È quindi probabile che certi profeti da quia tre anni saranno smentiti; accanto alle loro, però, hanno preso consistenza altre profezie. La Vergine a La Salette nel 1846 annuncia ai pastorelli Massimino e Melaina: «Roma sparirà e il fuoco cadrà dal cielo». Nel 1886, il sensitivo Blanchard racconta la distruzione di San Pietro; don Bosco nel 1870 profetizza a Pio IX quattro sventure di Roma: «Nella prima saranno percosse le terre e gli abitanti (forse la caduta di Roma papale). Nella seconda la strage e lo sterminio sarà sulle tue mura (forse la Seconda guerra mondiale). La terza volta al comando del Santo Padre subentrerà il regno del terrore, dello spavento, della desolazione. La quarta volta il tuo sangue e quello dei tuoi figli laveranno le macchie che tu fai alla legge di Dio». E anche suor Imelda nel 1872 vede in un futuro imprecisato Roma «coperta di macerie».
L’elezione unanime da parte del Sacro Collegio di un semplice monaco eremita, completamente privo di esperienza di governo e totalmente estraneo alle problematiche della Santa Sede, può forse essere spiegato dal proposito attendista di tacitare l’opinione pubblica e le monarchie più potenti d’Europa, vista l’impossibilità di eleggere un porporato su cui tutti fossero d’accordo…il monaco, forse anche intimorito dalla potenza della carica, inizialmente oppose un netto rifiuto che, successivamente, si trasformò in un’accettazione alquanto riluttante, avanzata certamente soltanto per dovere d’obbedienzaIl 28 aprile 2009 Benedetto XVI, visitando la basilica duramente colpita dal terremoto di qualche giorno prima, pose sull’urna (una teca di cristallo) di Celestino V il suo pallio pontificio in ricordo della visita.
Un papa che non informa neppure le persone a lui più vicine delle sue intenzioni e si dimette nella più banale e perciò imprevedibile delle occasioni, che cosa ci dice sulla situazione in Vaticano?
Come bisogna leggere questa notizia se non come un’evasione?
Non voleva essere papa e sa benissimo cosa sta per succedere. Lo scandalo finanziario che sta per colpire il Vaticano (e che coinvolgerà anche molti risparmiatori) sarà epico e darà la stura a molti altri scandali. Il prossimo papa regnerà sulle rovine metaforiche del potere pontificio. Ci saranno omicidi e suicidi eccellenti, la lotta di potere esploderà ancora più virulenta.
Non c’è nulla di originale o sconvolgente in questa tesi. In pochi minuti di ricerche in rete lo arriva a capire chiunque. Il processo è inevitabile e si tratta solo di aspettare.
È arrivato il momento in cui il Vaticano imploderà sotto il peso di tre scandali:
2. omicidi/suicidi eccellenti;
3. pedofilia.
fulmine
RICICLAGGIO E REATI FINANZIARI ASSORTITI
“Prima la fuga di documenti di monsignor Caiola che consentirono a Nuzzi di scrivere il suo libro e che ha rivelato la prosecuzione dello Ior parallelo, che si credeva finito già anni prima. Poi a raffica gli scandali Fiorani, Anemone, Roveraro e riciclaggi vari. Poi l’inchiesta della Procura romana sui movimenti dello Ior presso la Jp Morgan e le pressioni della finanza mondiale perché lo Ior regolarizzasse la sua posizione giuridica (formalmente esso non è una banca e non è soggetto ai controlli internazionali del sistema bancario).
Conseguentemente, Benedetto XVI, dopo aver imposto Gotti Tedeschi (uomo dell’Opus Dei) a capo dello Ior (sino a quel punto più vicino all’ala massonica del “sacro collegio”), decise,  a fine 2010, di aderire alla convenzione monetaria Ue, accettando l’applicazione delle norme antiriciclaggio. Quel che non servì ad evitare nuovi scandali su sospetti movimenti di capitali. A proposito: nellastranissima vicenda dei falsi titoli di Stato americani, che girano dal 2009, il nome dello Ior spunta in 6 casi su 11. Forse solo un caso.
Poi continuò implacabile la fuga di documenti per tutto il 2011-12 dietro la quale non era difficile intravedere lo scontro fra gli uomini dell’Opus e quelli della “Loggia” vaticana. Al punto che, nel maggio dell’anno scorso, Gotti Tedeschi rassegnava le dimissioni, dando il via ad un aperto scontro in seno alla commissione cardinalizia presieduta dal cardinal Bertone, segretario di Stato. Da allora lo Ior non ha un presidente effettivo.
Il prossimo 23 febbraio occorrerà riformare la commissione cardinalizia, con l’uscita dei cardinali Attilio Nicora e Laois Tauran (grande amico di Gotti Tedeschi) entrambi assai polemici con Bertone. In queste stesse settimane il nome dello Ior è tornato all’onore (si fa per dire: onore!) delle cronache per l’acquisizione di Anton Veneta da parte del Monte dei Paschi di Siena e tutto fa pensare che altro verrà fuori, nonostante la scontata smentita vaticana”.
“La Consob americana e tedesca alle costole, per speculazioni con mutui, tassi d’interesse e derivati. La Bundespolizei negli uffici, per sospetto di frodi fiscali e riciclaggio. Infine, un buco gigante di quasi 3 miliardi di dollari (2,2 miliardi di euro) in perdite appurate, solo nell’ultimo trimestre del 2012.
Se le rivelazioni alla Sec (l’autorità di controllo sulle società del governo americano) di tre dipendenti silurati si dimostrassero vere, potrebbe essere la punta dell’iceberg di un rosso abissale mascherato negli anni, pari a oltre 12 miliardi di dollari.
La Deutsche Bank, il maggiore gruppo bancario dell’Unione europea, resta un monolite della finanza in Germania. Ma è sempre meno difendibile e intoccabile, anche dagli inquirenti di Berlino. E non solo per il maxi-derivato Santorini da 1,5 miliardi di euro, disegnato su misura nel 2008 per il Monte dei Paschi di Siena, così da coprire – speculandoci sopra – i bond in pancia all’istituto toscano.
[…]
A Roma, Bankitalia vigila anche su un sospetto flusso di riciclaggio in Vaticano, attraverso pagamenti elettronici su bancomat e conti del gruppo tedesco. In Germania, incalzato da Bruxelles e dall’Eba (l’Autorità bancaria di vigilanza), il governo studia come risanare il sistema bancario. Spesso infarcito – come la storia di Deutsche Bank dimostra – di titoli tossici e conti truccati, attraverso una mole di «operazioni collaterali».
Citando tutte le inchieste, lo Spiegel ha chiamato questo castello di carta (e di miliardi volatilizzati) «il lato oscuro della Deutsche Bank». Che la misura, anche per la prima banca d’Europa, sia colma?”
Mussolini paga il Vaticano per il riconoscimento ufficiale del regime da parte della Chiesa (1929), la Chiesa investe bene quei soldi, anche offshore, e ora il capitale iniziale si è moltiplicato fino a raggiungere la soglia del mezzo miliardo di sterline ed un notevole impero immobiliare paneuropeo
http://www.guardian.co.uk/world/2013/jan/21/vatican-secret-property-empire-mussolini
OMICIDI/SUICIDI ECCELLENTI
“…Il “fumo di Satana” di cui parlava Paolo VI sembra diventato invadente. Anche quando ci fu lo scandalo dei preti pedofili una diplomazia nota per la sua esperienza si lasciò andare a dichiarazioni discordanti e scomposte. Altrettanto sconcertanti i documenti che escono oggi. Lettere anonime contro il primo ministro Bertone, il trasferimento-allontanamento di un prelato che aveva denunciato scandali e ruberie, la diceria di un attentato al Papa. Padre Lombardi, portavoce, si ostina a dire che quest’ultima è solo una sciocchezza. Credo anch’io che lo sia. Il punto però non è nella credibilità della voce ma nel fatto in sé che la voce circoli, e che esca dalle “sacre mura”. Lì è il segno dello sconquasso. Una volta non era così. Quando si seppellì in una veneranda basilica il gangster De Pedis nessuno seppe, e ancora oggi nessuno sa, perché. Quando si consumò (4 maggio 1998) il triplice omicidio del comandante delle guardie svizzere, di sua moglie e del povero caporale Cédric Tornay, la versione data a caldo, chiaramente falsa, non ebbe smentita tanto che ancora oggi è la sola versione ufficiale di un crimine rimasto irrisolto e impunito. Quando si hanno precedenti di tale gravità non ci si può stupire se, degradandosi ulteriormente il tono generale, succeda quello che sta accadendo in questi giorni”.
Corrado Augias, la Repubblica, 17 febbraio 2012
Occhi puntati su gesuiti ed Opus Dei e Cl.
PEDOFILIA
Charles J. Scicluna era il funzionario della Santa Sede che perseguiva i preti pedofili. E lo ha fatto – a differenza di altri – con determinazione, denunciando anche la cultura del silenzio italiana. Ieri è stato rimosso, senza spiegazioni, e spedito a Malta come funzionario di basso rango. Una mossa che sconcerta.
“Nel 1990, Savile ricevette un Ordine Cavalleresco dell’Impero Britannico (OBE) dalla regina Elisabetta II in persona, anche se già correva voce che avesse abusato della sua posizione di star in due programmi popolari della BBC, “Top of the pops” e “La vita secondo Jim”, per aver molestato sessualmente delle ragazzine minorenni. Il suo impegno in opere di carità per gli orfani e gli adolescenti mentalmente disturbati lo ha portato ad una relazione stretta con il principe Carlo, non estraneo a sua volta a scandali sessuali. Lo stesso anno del premio dell’Ordine Cavalleresco Savile ricevette anche un Ordine papale, l’Ordine Pontificio Equestre di san Gregorio il Grande, da papa Giovanni Paolo II. Furono messi sotto pressione sia Buckingham Palace che il Vaticano affinché i premi fossero postumamente tolti, ma entrambe le istituzioni rifiutarono di farlo e continuano a mantenere comunque i premi, scaduti con la morte di Savile”.
Wayne Madsen
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12.02.13: Steve Bell on the Pope's resignation
Succederà tutto entro due anni al massimo, con una rapidità che prenderà tutti di sorpresa, anche quelli che già sospettavano.
Vatileaks era solo un piccolo assaggio.
Si dimette il 28 febbraio, anniversario dell’abolizione della democrazia in Germania, con la Verordnung des Reichspräsidenten zum Schutz von Volk und Staat (1933)

ELENCO NOMINATIVI DEI SOCI SOSTENITORI DI ASPEN INSTITUTE

L’elenco è tratto al seguente link
Oltre alle solite banche nazionali ed internazionali, c’è anche l’immancabile MPS, le solite assicurazioni, le multinazionali chimiche e farmaceutiche, la grande industria italiana, ecc…
Non mancano aziende pubbliche nazionali quali Enel, Eni, Poste Italiane, Ferrovie dello Stato, Cassa Depositi e Prestiti, e ci si chiede come mai l’energia elettrica è tra le più care del mondo, e la parte produttiva è zavorrata da costi che non consentiranno mai alcuna competitività, oppure come mai i servizi pubblici non funzionino a dovere da sempre.
Ma ci si chiede anche, per l’ennesima volta dove finisce una parte del denaro prelevato ai cittadini.
C’è l’informazione pubblica con addirittura la Rai, la regina della pluralità dell’informazione libera, ed anche Mediaset l’altro grande “polo alternativo” dell’informazione ufficiale, e ci si chiede perché abbiamo la libertà d’informazione degna di paesi repressivi ed antidemocratici, vedere le classifiche per credere.
Non mancano nemmeno i soliti beneficiari di appalti pubblici, per le famose strutture di cui il paese “ha assolutamente bisogno” per la ripresa.
Anche le famose associazioni di categoria, e ci si chiede se occorrano solo per le apparenze di finta democrazia, o rappresentino solo l’ennesimo balzello per chi produce veramente e non viene minimamente difeso.
Molto evidente l’associazionismo trasversale dei partiti, e se qualcuno volesse approfondire l’argomento, può andare al seguente link:
Soci Sostenitori
3M Italia
A2A
ABB
Accenture
Acea
ACRI – Associazione di
Fondazioni e di Casse di
Risparmio
Advanced Capital
Aeroporti di Roma
Alcatel-Lucent Italia
Allianz
ANAS
ANIA – Associazione
Nazionale fra le Imprese
Assicuratrici
Ansaldo STS
Arnoldo Mondadori Editore
Assicurazioni Generali
Assolombarda
AstraZeneca
Atlantia
A.T.M.
Banca Akros
Banca Carige
Banca CR Firenze
Banca del Mezzogiorno -
MedioCredito Centrale
Banca Monte dei Paschi di Siena
Banca Nazionale del Lavoro
Banca Popolare di Bari
Banca Popolare di Milano
Banca Popolare di Vicenza
Banco Popolare
Bank of America Merrill Lynch
BASF
Bluefin Invest
Blue Panorama Airlines
BNP Paribas
Bonfiglioli Riduttori
BT Italia
Buongiorno
Candy Group
Cassa Depositi e Prestiti
Cassa Lombarda
CIR
Cisco Systems Italy
Citigroup
Clessidra Sgr
Coeclerici
Confartigianato
Confcooperative -
Confederazione Cooperative
Italiane
Confindustria
Consiglio Nazionale dei Dottori
Commercialisti e degli Esperti
Contabili
Consiglio Nazionale del
Notariato
Consip
Credit Suisse
Deutsche Bank
Ducati Energia
Duferco Italia Holding
Edipower
Edison
EMC Computer Systems Italia
ENEL
Eni
ERG
Ernst & Young Financial Business
Advisors
Falck Renewables
Farmindustria – Associazione delle
Imprese del Farmaco
FASTWEB
Federcasse
Federdistribuzione
Ferfina Holding – Società Italiana
per Condotte d’Acqua
Ferrero International
Ferrovie dello Stato
FNM
FIAT
Fincantieri
Finmeccanica
Francesco Micheli Associati
GDF Suez
General Electric International
Geox
GlaxoSmithKline
GME – Gestore dei Mercati
Energetici
Google
Alboino


Corea del nord: Test Nucleare Sotterraneo Provoca un Grande Terremoto. Obama: «Atto provocatorio». Convocato d’urgenza il Consiglio di Sicurezza dell’Onu


La Corea del Nord ha confermato di avere effettuato nella notte con «pieno successo» il suo terzo test nucleare sotterraneo, usando cariche «miniaturizzate» ad alto potenziale. Tre ore prima del comunicato ufficiale un «sisma artificiale» di 5,1 gradi sulla scala Richter era stato rilevato nell’area del sito dei test nucleari di Punggye-ri. dalla Us Geological Survey. Il ministero della Difesa russo ha stimato in oltre sette kilotoni, più della somma dei due precedenti test del 2006 e del 2009, il potenziale dell’ordigno fatto esplodere dai nordcoreani. Lo riferisce la Kcna
Seul ipotizza l’esplosione di un ordigno da almeno 10 chiloton. Tokyo ha lanciato subito una task force per fare chiarezza. Cina e Usa sarebbero stati informati ieri del piano sul test.
Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha definito il test «un atto altamente provocatorio» destinato a danneggiare la stabilità della regione. «Il pericolo posto dalle minacciose attività nordcoreane autorizza ulteriori rapide e credibili iniziative da parte della comunità internazionale. Gli Stati Uniti – ha proseguito Obama – continueranno a compiere i passi necessari a difendere se stessi e i propri alleati». Critiche al test di Pyong yang sono giunte anche dalla Cina, storico alleato della Corea del Nord, il cui ministero degli Esteri ha condannato fermamente la decisione di fare esplodere l’ordigno.
Anche il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, ha condannato il test: «Si tratta – si legge in una nota del suo portavoce – di una chiara e grave violazione delle risoluzioni adottate dal Consiglio di sicurezza». L’assemblea dell’Onu ha tenuto il 12 dicembre una riunione d’urgenza alle ore 9 di mattina di New York.
La Comprehensive Nuclear Test Ban Treaty Organisation (Ctbto), l’agenzia di controllo sui test nucleari con sede a Vienna spiega in una nota che ”costituirebbe una chiara minaccia per pace e sicurezza internazionali”.
Il test nucleare di Pyongyang “va condannato con la più assoluta fermezza”. Lo dice il ministro degli Esteri, Giulio Terzi. E’ “l’ennesima flagrante violazione degli obblighi” Onu e della comunità internazionale:”una minaccia alla stabilità regionale, alla sicurezza globale” e alla tenuta dei regimi internazionali di non proliferazione”.
Il governo nordcoreano ha spiegato che il test è stato condotto per «difendere la sicurezza e sovranità del Paese di fronte all’atto feroce e ostile deciso dagli Stati Uniti».
Fonti

Campi Flegrei: Riempimento della Camera Magmatica e Aumento dell’Attività Vulcanica


Nei Campi Flegrei in Italia, nei pressi di Napoli, un gigantesco vulcano sta dando segni di vita. Non è solo l’aumento della temperatura della terra nella regione a preoccupare i sismologi, ma anche l’evidente deformazione del terreno.
Nel lontano passato l’attività dei supervulcani influenzava il cambiamento del clima e mutava completamente il pianeta. Oggi gli scienziati non osano prevedere le conseguenze di una possibile riattivazione del vulcano. Ultimamente i Campi Flegrei si stanno alzando di tre centimetri sul livello del mare ogni anno. Terremoti e accumulazioni di gas nel terreno fanno prevedere che il vulcano si prepara ad eruttare. Vladimir Kir’janov, docente della facoltà di geologia dell’Università statale di San Pietroburgo, spiega: Se il sollevamento avviene in maniera regolare, allora è probabile che sia in corso il riempimento della camera magmatica e per questo si sta sollevando il terreno sopra di essa. I Campi Flegrei sono un supervulcano, come anche Yellowstone negli Stati Uniti e Toba in Indonesia, che eruttano più di mille chilometri cubici di magma che provocherebbero eruzioni catastrofiche. Nella regione dei Campi Flegrei è avvenuta una grande eruzione circa 30-40 mila anni fa. La cenere vulcanica che ne risultò si trova ancora adesso nel Mar Mediterraneo, in Bulgaria, in Ucraina e persino nel territorio russo. Ora sta avvenendo l’ennesimo riempimento della camera magmatica e prima o poi l’eruzione potrebbe succedere. Eruzioni di questo genere di vulcani potrebbero portare al cosiddetto inverno vulcanico: i gas di zolfo e la cenere prodotta dallo scoppio raggiungono l’atmosfera e ricoprono la superficie terrestre. I raggi solari non riescono a penetrare attraverso lo spesso strato fino al suolo e i gas, trasformatisi in acido solforico, scendono sulla superficie terrestre sotto forma di sedimenti tossici. Gli scienziati affermano che la Terra ha già sperimentato una catastrofe simile 74 mila anni fa, dopo lo scoppio del vulcano Toba nell’isola indonesiana di Sumatra. Questo comportò il cambiamento del clima e una moltitudine di vittime umane. Ora sarebbe molto peggio: basti ricordare al collasso che la lieve attivazione del vulcano in Islanda portò nel 2010. Le eruzioni dei supervulcani avvengono talmente di rado che gli scienziati non possono dire quanto tempo debba passare prima dei segnali iniziali dello scoppio. Nei Campi Flegrei, negli anni settanta dello scorso secolo, in tre anni il livello del terreno si alzò di un metro e mezzo, provocando crepe su molte case, ma in seguito il movimento della superficie diminuì sensibilmente. Il riempimento della camera magmatica, però, non è l’indicatore più preciso, ritiene Aleksej Sobisevič, responsabile del laboratorio di geofisica e vulcanologia dell’Istituto di fisica dell’Accademia Russa delle Scienze: Si tratta di un presagio piuttosto a lungo termine: potrebbe riempirsi per decenni, anche centinaia di anni. Non è un problema attuale, molte montagne crescono di cinque centimetri all’anno, è un processo naturale in geologia. Secondo l’esperto, è molto più interessante e importante il fenomeno naturale che si osserva ora in Kamčatkam, nella regione del vulcano Tolbačik. Ogni giorno qui avvengono effusioni vulcaniche e sollevamenti del terreno. Gli scienziati affermano che l’intero sistema vulcanico del pianeta si trova ora in un momento di estrema tensione. I condotti sotterranei sono pieni di magma bollente che scoppia all’esterno. Che questo provochi l’eruzione di un supervulcano o che porti all’attivazione di una serie di piccoli vulcani, in entrambi i casi ciò porterà ad enormi conseguenze per tutti gli abitanti della Terra.
E se eruttassero come 40.000 anni fa?
campi-flegrei-01.jpgIl Vesuvio fa paura, tanta paura. Se dovesse risvegliarsi potrebbe causare la morte di centinaia di migliaia di persone e danni che metterebbero in ginocchio l’Italia. Ma la sua eruzione è nulla rispetto a quella che potrebbe originare il vulcano che sta sotto i Campi Flegrei, se mai si risvegliasse come fece 40.000 anni fa.
Una recente ricerca, infatti, pubblicata sulla rivista scientifica internazionale Geophysical Research Letters (GRL), ha messo in luce che la super-eruzione della caldera dei Campi Flegrei avvenuta circa 40.000 anni fa, fu così violenta da aver giocato un ruolo importante nei processi demografici delle popolazioni paleolitiche delle regioni centrali e orientali del Mediterraneo, che potevano comprendere sia i Neanderthal che i primi sapiens moderni da poco arrivati dal continente africano.
Queste regioni sono state coperte da ceneri vulcaniche che nell’insieme sono note come “Ignimbrite Campana”. La ricerca, che si è basata su modelli matematici sostiene che questa eruzione potrebbe essere stata ancora più grande di quanto stimato in precedenza.
Utilizzando misurazioni dello spessore di cenere raccolta in 115 luoghi diversi e un modello tridimensionale della dispersione delle ceneri, gli autori hanno stimato che la super-eruzione avrebbe disperso 250-300 km3 di cenere su una regione ampia 3,7 milioni di km2, che rappresenta da 2 a 3 volte il volume di cenere precedentemente stimato.
Si tenga conto che il Tambora che esplose nel 1815, la cui eruzione raffreddò il pianeta al punto che il 1816 venne chiamato l’anno senza estate eruttò 100 km3 di materiali. Il Vesuvio, nella famosa eruzione del 79 dopo Cristo, non eruttò più di 10 km3 di materiale. I valori aggiornati per i Campi Flegrei derivano da un nuovo modello che tiene conto della distribuzione dei venti durante l’eruzione.
campi-flegrei-02.jpg
La temperatura del pianeta diminuì di 2°C
Tradizionalmente, i modelli assumono un vento costante per tutta la durata di un’eruzione, tuttavia, gli autori hanno considerato tutti i venti misurati negli ultimi 15 anni, utilizzando la distribuzione dei venti recente che meglio si adatta ai depositi di ceneri misurate. Sulla base delle loro stime aggiornate, gli autori hanno calcolato che sarebbero stati distribuiti in atmosfera fino a 450 milioni di chilogrammi di anidride solforosa, riducendo la temperatura di circa 1-2 °C per 2-3 anni.
Inoltre le emissioni di anidride solforosa e cloruro di zolfo avrebbero innescato piogge acide e la cenere carica di fluoro sarebbe entrata nel ciclo vegetale inducendo effetti potenzialmente associati alla fluorosi, con danni a occhi, denti e organi interni, negli animali e nell’uomo. Solo un commento: per fortuna oggi la grande caldera non dà segni di una prossima eruzione.
Fonti

Aspen Institute: Che cos’è e quale ruolo svolge nel mondo


Conoscete l’Aspen Institute? La maggior parte di voi, sono sicuro, non ne ha mai sentito parlare. Ma non c’è da meravigliarsi, adesso vi spiegherò e capirete da voi la vostra “ignoranza”.
L’Aspen Institute è un’organizzazione internazionale non profit, fondata nel 1950 da un gruppo di intellettuali e uomin d’affari americani convinti della necessità di rilanciare il dialogo, la conoscenza e i valori umanistici in una realtà geopolitica complessa e in continua evoluzione. Il fine ultimo è incoraggiare le leadership illuminate, le idee e i valori senza tempo e il dialogo sui problemi contemporanei. L’istituto e i suoi partner internazionali perseguono la creazione di un terreno comune di comprensione approfondita in uno scenario non ideologizzato attraverso seminari, programmi culturali, conferenze e iniziative di promozione della leadership.
La sede centrale ufficiale è a Washington D.C., ma vi sono dei campus di riferimento ad Aspen, nel Colorado, e a Chesapeake Bay, nel Maryland. Negli anni si è formata una rete internazionale che ha visto la rapida ramificazione dell’istituto in giro per il mondo: Berlino, Roma, Lione, Tokyo, Nuova Delhi e Bucarest etc.
L’Aspen Institute è finanziato da fondazioni come la Carnegie Corporation, la Rockefeller Brothers Fund e la Ford Foundation, attraverso quote di iscrizione a seminari e donazioni individuali. Tra i suoi affiliati ci sono leader della politica, dell’economia e intellettuali. Attualmente Walter Isaacson è il suo presidente mondiale e CEO. Vi domanderete: chi è costui? E’ l’ex presidente della CNN*, il canale televisivo statunitense più potente e conosciuto al mondo. Pensate che quest’uomo ha rinunciato ad una delle poltrone più ambite del pianeta pur di sedere in cima all’Aspen Institute. Da un episodio del genere possiamo dedurre la planetaria importanza di questa organizzazione.
Quello che interessa noi, in questo delicato momento socio-politico che sta attraversando l’Italia, è la sede italiana di questo indefinibile istituto di origine statunitense.  Scavando tra i meandri del potere e risalendo i fili dei burattini, forse, avremo una possibilità di scovare la matrice dell’inganno democratico in cui siamo stati imprigionati.
L’organizzazione, ufficialmente inzia ad operare sul territorio italiano nel 1984. Di forte caratterizzazione transatlantica, del resto la storia parla da sè, l’Aspen Institute Italia ha due sedi: a Roma in Via SS. Apostoli 49 e a Milano in Via Vincenzo Monti 12. L’attuale presidente della sezione italiana è Giulio Tremonti, Ministro dell’Economia e della Finanza dell’attuale Governo italiano.
L’Aspen Institute Italia riunisce il meglio dell’industria italiana, delle banche e delle assicurazioni, della cultura e della politica, non c’è settore che manchi all’appello: Generali, Fincantieri, Confindustria, la Rai, Mediaset, Pirelli, Poste Italiane, società Autostrade, Enel, Fiat etc. E’ un elenco incredibile, tutti i capitali italiani, di ogni settore, convergono nell’Aspen Institute come Soci sostenitori. I loro (nostri?) danari, versati ufficialmente tramite una somma annuale uguale per tutti, finanziano le attività dell’organizzazione.
Chi sono i soci sostenitori? Sono quelli che mettono i soldi e vengono ammessi a far parte dell’associazione dal Comitato Esecutivo e sono rappresentati nel Consiglio Generale dell’Istituto dai propri Presidenti, Amministratori Delegati o Direttori Generali. Inoltre ci sono anche i cosidetti Soci ordinari, personalità italiane e internazionali provenienti dal mondo accademico, politico, culturale e dei media, che sono chiamati a far parte dell’associazione dal Comitato Esecutivo, ufficialmente, per la loro fama accademica ed eccellenza professionale. Si legge sul sito italiano che essi “mettono a disposizione dell’Istituto la loro competenza e contribuiscono così alla qualità intellettuale e al patrimonio di idee dei programmi di Aspen, collaborando in forma gratuita alle diverse iniziative. Partecipano, tra l’altro, a gruppi di lavoro e task force che affrontano specifici problemi del panorama politico ed economico internazionale”.
Insomma questi soci non solo portano avanti le loro idee, ma si rendono disponibili ad appoggiare eventi specifici “su tematiche di rilevante interesse strategico“.  Ma che significa? Che hanno il potere di veicolare le politiche del paese? Dando un’occhiata ai nomi del Comitato Esecutivo (Enrico Letta, Mario Monti, Mario Draghi, Giorgio Napolitano, Romano Prodi, Massimo D’Alema, Fedele Confalonieri, Lucia Annunziata, Paolo Mieli, Francesco Caltagirone, Cesare Geronzi, Franco Frattini, Gianfranco Fini, Gianni Letta, Luca Montezemolo, Sergio Marchionne, Emma Mercegaglia, Tommaso Padoa Schioppa, Giuliano Amato, John Elkann, Lucio Stanca etc.), più che una fantasiosa supposizione,  è la palese oggettività. Non sono certo le “allegre comari di Widsor! Ciò che dico è manifesto, ogni frase presente sul sito ha un che di vago, di generalizzato, di palesemente fuorviante, sembra un “doppio sogno”, con la sola differenza che non è un romanzo di Schnitzler ma la realtà.
Il portale dell’organizzazione è ben strutturato e le fondamente della Comunità Aspen sono esaltate e messe in bella mostra.
Ecco come presentano la loro “identità” e la loro “missione“:
Aspen Institute Italia è un’associazione privata, indipendente, internazionale, apartitica e senza fini di lucro caratterizzata dall’approfondimento, la discussione, lo scambio di conoscenze, informazioni e valori.
Una congregazione di supereroi che lottano per un mondo migliore. Persone sensibili e lungimiranti che, lontani dalle tentazioni del dio denaro, dirigono il pianeta verso la fratellanza e l’ugualinza sociale. Un gruppo di illuminati che si scambiano preziose nozioni con l’obiettivo rispettabilissimo di sconfiggere i mali che affliggono questa martoriata terra.
La comunità Aspen è composta di Soci Sostenitori, Soci Ordinari, Amici di Aspen e, dal 2001, dagli Aspen Junior Fellows. Dai loro contributi l’Istituto trae le risorse necessarie per il proprio funzionamento. Il network internazionale Aspen è composto da altri centri di attività – indipendenti ma coordinati – con sede negli Stati Uniti, in Francia, Germania, Giappone, India e Romania“.
….
La missione di Aspen Institute Italia è l’internazionalizzazione della leadership imprenditoriale, politica e culturale del Paese attraverso un libero confronto tra idee e provenienze diverse per identificare e promuovere valori, conoscenze e interessi comuni. L’Istituto concentra la propria attenzione verso i problemi e le sfide più attuali della politica, dell’economia, della cultura e della società, con un’attenzione particolare alla business community italiana e internazionale“.
Riuniti liberamente e senza condizionamenti, qui, le persone possono dar sfogo al loro libero pensiero e scatenare la forza creatrice dell’ingegnosa mente umana. Ora mi volete far credere che tutta questa marmaglia di uomini politici, alta finanza e chi più ne ha più ne metta, non discuta minimamente della politica nostrana? A me sembra inevitabile, anzi ad essere cattivo mi verrebbe da dire che sia lo scopo principale di quest’organizzazione. Dirigere nelle retrovie del clamaore mediatico le sorti economiche e sociali del paese, imponendo politiche ad hoc per tutelare il potere dei veri padroni, a discapito della popolazione, che ricordiamolo è all’oscuro di tutto.
Ergo, immagino che queste armoniose discussioni possano facilmente condizionare o quanto meno influenzare la politica dell’esecutivo, di qualunque schieramento esso sia.
Hanno anche un metodo con cui applicano la loro “mission“, da loro stessi identificato come “metodo Aspen“. Questo “privilegia il confronto ed il dibattito ‘a porte chiuse’, favorisce le relazioni interpersonali e consente un effettivo aggiornamento dei temi in discussione. Attorno al tavolo Aspen discutono leader del mondo industriale, economico, finanziario, politico, sociale e culturale in condizioni di assoluta riservatezza e di libertà espressiva“.
Il dibattito a porte chiuse è noto come uno dei migliori metodi per curare le piaghe di questo mondo crudele. Libertà di pensiero a porte chiuse, bel modo di perpetrare il bene comune. Se solo ci avessimo pensato prima! Loro sono gli illuminati e ci hanno pensato molto tempo fa, pochi anni dopo la fine della Grande guerra, e così sono stati in grado di dirigere le sorti di nazioni intere. Alcuni lo definiscono Nuovo Ordine Mondiale. Bene, credo che l’Aspen sia una delle organizzazioni che fanno capo al progetto citato.
Lo scopo non è quello di trovare risposte unanimi o semplicemente rassicuranti, ma di evidenziare la complessità dei fenomeni del mondo contemporaneo e incoraggiare quell’approfondimento culturale da cui emergano valori ed ideali universali capaci di ispirare una leadership moderna e consapevole“.
La leadership che intendono loro è la dittatura totalitaria del Nuovo Ordine Mondiale, controllo tramite la paura, una sola neolingua, una sola moneta, un’umanità di automi ubbidienti e servili, oltre lo schiavismo. Uomini-robot, uomini macchine, nati per produrre e consumare, carne da macello per l’incremento del Pil.
Miguel Martinez ha definito l’Aspen Institute, per questa sua aleatorità comunicativa, come una fabbrica di tritanuvole. Questo evidente e premeditato abuso di vacuità e la sua neanche tanto occulta organizzazione piramidale, mi insospettisce, e non poco.
Non ho mai sentito parlare nessun alfiere della libera informazione dell’Aspen Institute, ne ho letto libri rivoluzionari che illustrassero agli italiani beoti come si muovono i burattinai nelle retrovie. Credo che mai e poi mai nei vari “vieni via con me” sentiremo un’arringa che possa risvegliare minimamente il cervello dell’italiano medio. Dormite gente, e sognate con i vostri Travaglio, Saviano, Santoro etc.
Insomma questo Aspen sembra un bel minestrone all’Italiana, un inciucio elevato alla vaghezza. Il punto è che Aspen non è propriamente un’associazione umanitaria, non fa beneficenza ed è lecito pensare che persone del calibro dei suoi membri non si riuniscano soltanto per scambiare quattro chiacchiere sui massimi sistemi o per ricercare la panacea di tutti i mali. C’è dell’altro, lo si intuisce, ma è difficile penetrare la discreta cortina che protegge quel salotto buono dagli sguardi indiscreti e dai sorrisi bipartisan. Nel contempo non è un’associazione segreta, i suoi membri sono conosciuti e chiunque voglia avere informazione sull’Aspen Institute non ha che da andare sul sito internet. Non è la massoneria ma le somiglia molto, mancano capucci e compassi ma il livello di segretezza al di là della formale apparenza è da veri professionisti del potere.
Come si diventa membri dell’Aspen Institute?
E’ una domanda lecita, che dopo aver letto un pò di roba, dovrebbe sorgere spontanea. Allora ancora una volta sono ricorso al sito web italiano dell’organizzazione, per la serie se vuoi nascondere qualcosa mettila in bella mostra, davanti agli occhi di  tutti, tanto, vista l’ottusità generale, passerà tranquillamente inosservata. Parto dal gradino più basso dell’organigramma piramidale, dalle new entries, cioè i giovani, chiamati “Junior Fellows”. Sul sito vi è scritto che: “Gli Aspen Junior Fellows sono un network internazionale di giovani ad alto potenziale formato dai ragazzi che hanno preso parte ai progetti “Aspen per la Nuova Leadership” nel 1999 e nel 2001, a cui sono aggiunti 22 nuovi membri nel 2004”. Come abbiano fatto questi fortunati ragazzi a partecipare a questi progetti non è spiegato. I requisiti richiesti sono basilari, ma se non sei segnalato da un socio dell’Aspen Institute la possibilità di entrare a far parte della famiglia sono pressochè nulle. E’ chiaro che l’Aspen non è roba per tutti. Come pure è evidente che non si tratta di corsi di formazione regionali a cui noi comuni mortali possiamo prendere parte. Non ho letto di bandi del genere, non mi sarebbe sfuggito. Qui, forgiano e plasmano la classe dirigente del futuro, allevano con dosi massicce di “pappa reale” veri e propri rampolli, predestinati, di “sangue puro” che erediteranno, come le dinastie di un tempo, le sorti del mondo. Poco democratico direi! Non vorrei risultare allarmate ma qui le cose quadrano sempre meno.
Conclusioni
Ho consultato svariato materiale sull’Aspen Institute, c’è tanto da leggere ed è tutto molto inquietante: Bilderberg, Commissione Trilaterale, Club of Rome, CFR etc. Affiorano sempre gli stessi nomi. Saranno coincidenze, preferisco passare per paranoico, ma io non ho mai creduto alle coincidenze. La verità è che siamo stati ingannati, ed oggi ci sono le prove. Ci hanno fatto credere che potevamo essere padroni del nostro destino delegando ad altri le nostre speranze, chiudendoci in una cabina a scegliare prima fantocci e poi simboli senza significato. Ci hanno incantato per anni, con dibattiti, liti, parapiglia mediatici e comizi deliranti, ci hanno mostrato due facce della stessa medaglia, e gli hanno dato nomi, faccie e ideologie. L’alfa e l’omega, la destra e la sinistra, solo fandonie! Ci hanno dato l’apparenza democratica tramite la messa in scena di due finti schieramenti, in eterna lotta tra loro. Ci hanno fatto credere di essere liberi perchè potevamo sciegliere tra il burattino rosso e il burattino nero. CAZZATE!
Mentre noi eravamo impegnati a dividerci e scannarci in nome di una illusione. Mentre eravamo intenti a sputarci merda l’un l’altro sulle grandi astrazioni, questi personaggi hanno complottato nei retroscena nazionali le loro politiche contro il bene comune. Ci hanno prosciugato di tutto e ci hanno reso un popolo schiavo, servile e peggio ancora fiero di esserlo. La metamorfosi subita della società italiota (e non solo) è stata lenta ma inesorabile. Siamo dei salvaggi, ignoranti, vuoti, arroganti, e meschini. E anche ora che la verità è sotto i nostri occhi, non ce ne rendiamo conto, troppo indaffarati nell’inutilità, nell’apparenza, nel consumo sfrenato di questa finta civiltà progredita.
Hanno già deciso il nostro futuro: rifiuti, nucleare, energie rinnovabili, scuola, lavoro etc. Noi siamo spettatori inermi e paganti. La nostra unica forma di rivalsa non violenta, sarebbe l’astensione in massa dalle urne e il boicottaggio di questa insulsa farsa. Mi chiedo dove sono i paladini dell’informazione, quelli che ci raccontano le storielle magiche, quelli che ci parlano dell’orco cattivo, dell’uomo nero, dove sono quelli che fanno la “televisione alternativa”, spacciandola come cultura, con i soldi della casa prodruttice (Endemol**) del tanto odiato nemico (Silvio Berlusconi)? Sono maschere, commedianti che hanno esaurito il loro canovaccio, si mostrano cavalieri ma sono giullari nell’animo.
Le riuscite a sentire le sbarre intorno a voi? Sono prigioni immaginarie, erette nelle nostre deboli menti, con il solo scopo di manovrarci e renderci docili. Questa democrazia è il regime dell’Aspen Institute, qualsiasi burattino scegliamo, esso farà gli interessi dell’organizzazione e attuerà le linea guida, anzi, il programma politico dettato dalla Comunità Aspen. Plasmerà l’opinione pubblica convincendola che queste nuove politiche siano le migliori possibili per la felicità e la ricchezza dell’intera popolazione. Che la favola continui…
Sapete quel’è il motto dell’Aspen Institute? Appare anche sul logo dell’organizzazione: “Timeless values, enlightened leadership” ovvero “Valori senza tempo e leadership illuminata“. Certo è che non lascia nessuno spazio all’immaginazione. Traete le vostre conclusioni, però ora non potete dire di non sapere…avete visto quant’è profonda la tana del bianconiglio!
NOTE:
*Ha una sede anche in Italia, dove si appoggia al gruppo editoriale L’Espresso S.p.a., cui azionista di maggioranza è De Benedetti, che controlla una parte non indifferente del potere mediatico italiano. A proposito di media, sapete chi è uno dei giornalisti di matrice CNN in Italia? Alessio Vinci, il tipo che ha preso il posto di Mentana nella conduzione della tramissione Matrix (in effetti quel “thank you, good night and see you soon” che recita alla fine di ogni puntata, doveva averlo sentito da qualche parte?!?!).
**Endemol è una società produttrici di format televisivi controllata di Mediaset, ergo dalla famiglia Berlusconi. In questi giorni infuria la polemica tra l’attuale Governo in carica di Re Silvio e la trasmissione condotta da Fazio e Saviano “Vieni via con me” rea di essere aperamente schierata con l’opposizione. Tanto clamore solo per fare pubblicità al format e omettera, ancora una volta, la verità. E’ tutto finto. I vostri condottieri della libera informazione e della cultura italiota sono nel libro paga del regime.
Linkografia :